Un minuto per la pace: il mondo si ferma a pregare con Papa Francesco
Un gesto semplice che unisce il mondo
Domani, 6 giugno 2014, missionari, famiglie, giovani e fedeli di ogni continente si uniscono in un gesto semplice e potente: “Un minuto per la pace”. Alle ore 13.00, ogni persona è invitata a fermarsi, ovunque si trovi — a scuola, al lavoro, in famiglia o in strada — e chinare il capo per pregare o meditare secondo la propria tradizione spirituale per la pace nel mondo.
Un’iniziativa che accompagna il dialogo per la pace
Questa iniziativa nasce dall’invito dell’Azione Cattolica Argentina, accolto da organismi internazionali come il Forum Internazionale di Azione Cattolica e l’Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche, e vuole accompagnare con la preghiera l’“Invocazione per la pace”, l’incontro storico che Papa Francesco ha promosso per l’8 giugno nei Giardini Vaticani con il Presidente di Israele, Shimon Peres, e il Presidente dell’Autorità Palestinese, Maḥmūd ʿAbbās — un momento inedito di dialogo e speranza per la Terra Santa.
Un abbraccio globale che diventa speranza concreta
Per Missione Giovani FMA, questo gesto è molto più di un simbolo: è un’abbraccio globale di speranza, un invito a fermarsi dal frastuono quotidiano per ascoltare il grido dei popoli sofferenti e per rimeditare il senso profondo della pace come bene comune e frutto di ascolto, giustizia e fratellanza. Ogni minuto di raccoglimento diventa così un seme di speranza, gettato con fede nei cuori di chi prega per un mondo libero dalla violenza e dalla divisione — dove ogni uomo e donna possa vivere nella dignità e nella libertà.
L’appello di Papa Francesco: essere artigiani di pace
Papa Francesco stesso ci incoraggia a non lasciarci soli:
“per favore, pregate, pregate tanto perché il Signore ci dia la pace, ci dia la pace in quella Terra benedetta!”
un appello che risuona con forza oggi, e che invita ciascuno di noi a essere artigiano di pace, ogni giorno e in ogni luogo