S.O.S. per l’opera della Beata Sr. Maria Romero
Costa Rica: crescita, disuguaglianze e bisogno di prossimità
Il Costa Rica è spesso raccontato come un Paese stabile, pacifico, con buoni indicatori di sviluppo rispetto ad altre nazioni dell’America Centrale. Eppure, accanto a questa immagine positiva, esiste una realtà sociale più fragile, fatta di disuguaglianze crescenti, povertà urbana, accesso difficile alle cure sanitarie per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Nelle periferie di San José e nelle zone più marginali, molte famiglie vivono ai margini del sistema, senza reti di protezione sufficienti. È proprio in questo contesto che, da decenni, l’opera della Beata Sr. Maria Romero continua a rappresentare un punto di riferimento concreto: non un intervento occasionale, ma una presenza stabile, radicata nel territorio, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone.
Visitare i luoghi in cui questa missione è nata e cresciuta significa incontrare una storia che non si è mai interrotta.
Una santità che si è fatta opera viva
Nell’ottobre del 2015, tra il Nicaragua e il Costa Rica, è stato possibile toccare con mano quanto la figura di Sr. Maria Romero sia ancora profondamente presente. A Granada, sua città natale, e soprattutto a San José, luogo della sua missione, la sua “santità attiva” continua a generare bene.
In Costa Rica, più che altrove, la Beata non è una figura del passato. È una presenza viva, riconosciuta, cercata. Non come ricordo, ma come azione che continua a prendere forma ogni giorno.
Una casa che accoglie, ogni giorno
Nella Casa de la Virgen, nel cuore di San José, il flusso di persone è continuo. Pellegrini, famiglie, anziani, malati, persone sole o in difficoltà economica: ognuno arriva con una storia spesso segnata dalla precarietà e riparte con un segno di speranza.
Qui la devozione non è mai astratta. È fatta di incontri, ascolto, gesti concreti. Molti raccontano grazie ricevute: percorsi di conversione, guarigioni inattese, famiglie ricomposte, situazioni che trovano una soluzione quando sembravano senza via d’uscita.
Accanto al mausoleo di Sr. Maria continua a sgorgare quella che tutti chiamano “l’acqua della Madonna”. I fedeli vi attingono con rispetto e raccoglimento, convinti che non sia solo il corpo a beneficiarne. La condizione resta sempre la stessa: fede, preghiera e affidamento.
L’ambulatorio medico: cura e dignità per i più poveri
Tra le opere volute direttamente dalla Beata Sr. Maria Romero, l’ambulatorio medico rappresenta uno dei segni più forti della sua visione: la cura come diritto, non come privilegio.
Qui operano gratuitamente, a turno, 17 medici di diverse specializzazioni, affiancati da dentisti, oftalmologi, un laboratorio di analisi e una farmacia ben fornita. Le visite sono sempre gratuite; solo alcuni servizi prevedono contributi simbolici, per consentire anche ai più poveri l’accesso a esami, cure dentistiche, occhiali, piccoli interventi ambulatoriali e medicinali.
In un contesto sociale in cui molti resterebbero esclusi dal sistema sanitario, questo ambulatorio continua a essere una risposta concreta, quotidiana, silenziosa.
L’incendio e i danni strutturali
Alcuni mesi fa, proprio durante lavori di messa in sicurezza dell’impianto elettrico, una fiammata accidentale ha raggiunto il controsoffitto in materiale leggero. In pochi istanti, il fuoco si è propagato su due piani dell’area ambulatoriale.
Provvidenzialmente, le fiamme si sono arrestate prima di colpire le apparecchiature, la farmacia e la casa delle Suore. Tuttavia, i danni sono stati ingenti. Per non interrompere il servizio ai malati, sono stati avviati immediatamente alcuni interventi urgenti. Restano però da completare lavori fondamentali: rifacimento degli impianti elettrici, controsoffitti, porte e finestre, pulizia, tinteggiatura e il ripristino di parti strutturali in una zona ad alto rischio sismico.
Interventi necessari per garantire sicurezza, continuità e dignità a un servizio essenziale per centinaia di persone ogni giorno.
La Cappella: cuore spirituale dell’opera, oggi in pericolo
All’interno della Casa de la Virgen sorge anche una Grande Cappella, costruita dalla stessa Sr. Maria Romero. È il cuore spirituale dell’intera opera. Ogni giorno accoglie migliaia di fedeli: celebrazioni eucaristiche, confessioni, accompagnamento spirituale, momenti di preghiera silenziosa e incontri di formazione si susseguono senza sosta.
Le pareti sono impreziosite da vetrate dedicate alle Beatitudini di Sr. Maria, che raccontano visivamente il senso profondo della sua missione: costruire case per i senza tetto, curare gli infermi, accompagnare chi è senza speranza, nutrire gli affamati, sostenere la formazione e l’autonomia di migliaia di donne attraverso centri, associazioni e laboratori ancora oggi attivi.
Oggi, però, la Cappella è seriamente minacciata. Le fondamenta, realizzate su terreno non adeguatamente consolidato, hanno ceduto nel tempo. Sotto il pavimento si è formato un vuoto che in alcuni punti raggiunge i 70 centimetri. Le basi delle colonne portanti risultano insufficienti e instabili.
Per evitare un crollo prevedibile, sarà necessario un intervento complesso: rifare le fondazioni in cemento armato, allargare e rinforzare le basi delle colonne, operando con estrema cautela per salvaguardare l’intera struttura. Un lavoro delicato, lungo, oneroso.
Il ruolo di Missione Giovani FMA
In questo contesto, Missione Giovani FMA svolge un ruolo fondamentale di coordinamento, accompagnamento e responsabilità. La raccolta dei fondi e la loro gestione sono pensate per garantire trasparenza, continuità e un utilizzo mirato delle risorse, affinché ogni intervento risponda realmente alle necessità dell’opera.
Non si tratta solo di sostenere lavori strutturali, ma di custodire un patrimonio umano, sociale e spirituale che da oltre settant’anni continua a generare bene nel cuore del Costa Rica.
Una presenza che continua
Chi vive quotidianamente la Casa de la Virgen racconta episodi che parlano di una presenza discreta ma concreta. Persone in difficoltà accompagnate da una Suora sconosciuta fino all’ambulatorio, o sostenute nei momenti più bui, tornano poi per ringraziarla. E la riconoscono, senza esitazioni, nel grande dipinto della Beata Sr. Maria Romero accanto all’altare.
Qui, la Beata non è solo ricordata. È riconosciuta come viva nella sua opera.
Da oltre settant’anni, il bene che nasce nella Casa de la Virgen continua a raggiungere i più poveri. Oggi, perché questo bene non venga interrotto, è necessario prendersene cura con responsabilità, visione e continuità.